Indumenti, strumenti musicali, protesi, materiali edili: sembra che non ci siano limiti alle possibilità ormai offerte dalla stampa 3D. Riguardo all’ultimo caso, appunto grazie alla resistenza dei risultati si sta procedendo, ad Amsterdam, alla costruzione di un intero palazzo! Si chiama 3D Print Canal House, perché sorgerà sul canale principale della città, non distante dalla stazione principale.

L’ulteriore novità è che si può assistere alla nascita di questo edificio. Proprio così: versando appena 2,50 euro, si contribuisce alla concretizzazione del progetto e si ha diritto a un “posto in prima fila” durante la creazione e la sistemazione dei vari componenti, da quelli strutturali a quelli d’arredamento (non manca nulla!).

Lo studio Dus Architects sta portando avanti l’iniziativa – dopo aver fatto gli esperimenti del caso – con un occhio, esteticamente, alla tradizione. Per quanto riguarda la gigantesca stampante (non potrebbe essere altrimenti, visto che è in grado di tirar fuori oggetti di dimensioni di 2 x 3,50 m che pesano fino a 4 quintali) della Ultimaker denominata Kamer Maker Open Source, è stata assemblata in loco ed è protetta da un apposito container. Può produrre blocchi cavi (poi opportunamente “farciti” di calcestruzzo) di materia bio-plastica, resi più solidi da microfibre, ma fatti al 75% di olio vegetale.

Il primo angolo della costruzione è stato realizzato in tre settimane. Bisogna fare tutte le verifiche necessarie prima di procedere ed eventualmente colorare o decorare (tra l’altro, i pezzi non sono ancora riciclabili, e si punta alla totale sostenibilità). Ecco perché ci vorranno più o meno tre anni prima di ammirare l’opera finita.

Sono al vaglio ulteriori piani da parte dello studio, compresa una stampante capace di produrre parti da 6 x 9 m! Si potrebbe così intervenire rapidamente, per esempio, nelle zone disagiate. Che ne pensate?

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