Noi siciliani lo sappiamo meglio di altri: guardare, anzi taliare è una forma di comunicazione sintetica ed efficace. Ed è quindi uno dei motivi (o “il” motivo) per visitare una particolare mostra di fotografia, a Palermo presso il Galleria 149 Café, in via Cavour 149 (fino a martedì 4 marzo, a ingresso libero).
Gli scatti sono di Francesco Bellina, che ha intitolato la raccolta aperta al pubblico per l’appunto, semplicemente e seccamente, Taliate. Ma non è che un punto, anzi uno spunto di partenza per evocare qualcosa di più complesso.
Si tratta di immagini di gente comune, immortalata nel proprio ambiente naturale (perlopiù), messe in sequenza quasi a creare una storia. O tante micro-storie. Ognuna con i suoi (non) detti, i suoi gesti, i suoi colori personalizzati. E con degli “attori” dalle posture e dagli sguardi unici.
Così, tra mercati, saloni da barbiere, circoli di quartiere con i tavolini per giocare a carte, mercatini e strade, va in scena la vita di tutti i giorni. Ma qualche scatto riguarda anche realtà più difficili, come i barconi che vengono dall’Africa carichi di persone in cerca di un futuro migliore. I volti sono quelli alteri o disperati di chi vive alla giornata, tutti incorniciati nel rigore del classico 4/3.
Bellina espone una collezione nella quale traspare la consapevolezza dell’artista, l’importanza di una missione morale racchiusa nel formato da lui proposto. Dare, o meglio restituire dignità e valore ai soggetti scelti è un intento che non tutti rispettano o riescono a perseguire fino in fondo. Ma bisognerebbe almeno avercelo, non credete?

2 Comments
Comments are closed.