La stampa 3D a Palermo si sta diffondendo, e come stiamo provando a dimostrare curiosando fra le sue varie applicazioni, le possibilità che offre sono pressoché infinite. Ecco per esempio una notizia che potrebbe interessare i più piccini… e non solo loro, visto l’alta percentuale di appassionati in tutto il mondo: la Lego sta seriamente pensando di permettere ai suoi aficionados di “forgiare” in casa propria i mitici e colorati mattoncini per le costruzioni.
La celebre fabbrica di giocattoli danese (prima al mondo del settore per profitti e seconda per fatturato), il cui nome è stato rilanciato proprio in questi giorni al cinema dal simpatico e non necessariamente infantile The Lego Movie, vorrebbe giocarsi anche questa carta, già “sperimentata” in fasi pre-produttive. Lo ha detto John Goodwin, direttore finanziario, al Financial Times.
La concorrenza con i giochi meno manuali, tra computer e playstation, è la più agguerrita. Dunque, perché non sfruttare un canale che prevede l’utilizzo di una delle periferiche più moderne? D’altro canto, esistono già dei videogiochi prodotti dalla casa, così come i siti Minifigs, per creare delle specie di avatar, Cusoo, dove si possono proporre modelli nuovi, e Digital Designer, per riprodurre lo stile “cubico” dei famosi omini Lego. Quest’ultimo, tra l’altro, si riallaccia perfettamente al nascente progetto. Insomma, tutto ha contribuito a una reale quotazione di mercato (evento raro nell’ambiente).
Si discute ora sulle modalità. Si potrebbero utilizzare dei disegni già pronti o delle forme esclusive (entrambi da acquistare), o ancora dare la possibilità di “recuperare” pezzi perduti o fuori listino. È tutto in divenire, dato che i materiali per le stampanti non sono molto a buon mercato, per il momento. Ma Mads Nipper, direttore marketing, ritiene che si troverà il modo migliore per cavalcare l’idea. A voi solletica?

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