Amate le visioni realistiche della nostra epoca? Presso la Galleria Paolo Morello Studio, sita a Palermo a Palazzo Moncada di Paternò (in via Bandiera 11), fino a domenica 27 aprile sarà possibile visitare (a ingresso gratuito) la mostra di fotografia di John R. Pepper, intitolata Evaporations. Una raccolta che nei mesi a venire verrà ammirata a San Pietroburgo, a New York e a Venezia.
Pepper (la R. sta per Randolph), classe 1958, figlio di un giornalista di Newsweek e di una scultrice e fratello di una nota poetessa, è un artista dai molti talenti, attivo anche in teatro. La selezione di scatti da lui presentata riguarda panorami spogli, cupi, minacciati, nei quali si muovono figure solitarie. Una raffigurazione della nostra epoca carica di disillusione e sprovvista di speranza.
D’altro canto, il fotografo può vantare anche un’attività di produttore cinematografico. Fu lui a finanziare, nel 1992, l’adattamento di Luis Puenzo de La peste di Albert Camus. E proprio in questo stesso periodo lo scrittore francese, nato in Algeria e Nobel nel ’57, è omaggiato – sempre a Palermo – dall’Institut français (ai Cantieri Culturali alla Zisa, in via P. Gili 4), il 17 aprile, e poi dal 22 al 24 e dal 28 al 30 dello stesso mese (con orari 9-13 e 15-19).
Oltre a varie immagini che riassumono la vita del letterato, Albert Camus 1913-2013 – questo il nome esatto dell’esposizione, in buona parte virtuale, scaricabile e condivisibile, a sottolineare i cento (e uno) anni trascorsi alla nascita dell’autore de Lo straniero – consta di testi e documenti audiovisivi o sonori.
Insomma, due occasioni legate da un fil rouge che interesseranno trasversalmente molti appassionati. Ce n’è qualcuno fra di voi?
