Larchitettura è considerata la prima fra le arti, ma non è detto che non possa lambirne o comprenderne altre. Un’elegante e “melodiosa” conferma ce la forniscono i lavori di riqualificazione sul Conservatorio Debussy di Parigi, situato nel 17ème arrondissement. Parte di un più vasto disegno di recupero urbano, il progetto è stato realizzato da Basalt Architecture.

Come già sanno i più esperti (o i visitatori più accaniti della capitale francese), la zona in questione rappresenta il connubio tra le tante anime e i vari stili della Ville Lumière (poiché rue de Courcelles, oltre a costituire un’ottima via d’accesso alla città, si affaccia sul boulevard Périphérique). Il fatto è che a sud si trovano edifici sul modello Haussmann, mentre a nord si scorgono costruzioni più moderne. D’altro canto, stiamo parlando di un quartiere la cui storia è strettamente legata alla musica.

Il rivestimento esterno conferisce l’impressione di una pendenza, come se il blocco si sporgesse in avanti. Sia questa “oscillazione” sia il materiale di copertura fanno sì che tale palazzo di 20 metri si distingua subito e facilmente. I piani più alti sono occupati dalle aule in cui si insegna danza. Qui ci sono delle grandi finestre che contribuiscono a far spiccare la facciata e ad armonizzarla con i vicini stabili di più recente realizzazione. Ma non dimentichiamoci l’aspetto classico sfoggiato dall’altro lato, grazie al rame forato a guisa di spartito, che richiama invece i dintorni più antichi.

L’auditorium e le classi sono state pensate come luoghi d’incontro e di scambio. Insomma, un’opera completa di ogni rifinitura che non manca di captare l’attenzione dei passanti. Vi è venuta voglia di andare a vederla?

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