Di esempi bizzarri di architettura a Palermo se ne vedono tanti, a partire dalle chiese dalle forme fantasiose eppure eleganti. Ma l’idea di Snøhetta, noto studio di architetti norvegese che in questo caso ha lavorato sul proprio territorio, è particolarmente degna di un servizio fotografico ad hoc: un albergo curvilineo, che visto da sopra potrebbe ricordare un abbozzo di spirale o una chiocciola.

Anche il sito in cui sorge non è secondario. Si tratta di Glåpen, nel territorio di Moskenes, località nella parte ovest delle suggestive isole Lofoten; infatti, è del Lofoten Opera Hotel che stiamo parlando, dalle cui finestre è possibile ammirare le montagne imbiancate sul lato nord e l’imponenza del mare a occidente. Un’area di 11.000 metri quadrati in posizione strategica, pronta ad accogliere (con il giusto tepore, si auspica) i suoi ospiti, a offrire loro le bellezze naturali circostanti (che si possono scoprire grazie a una strada lunga 180 chilometri) e a valorizzare la cultura, dato che è prevista la collocazione di un anfiteatro all’interno della struttura (la quale dovrebbe diventare pienamente operativa entro il 2014).

Riuscire a edificare in una zona del genere è già un traguardo, ma bisogna ovviamente tenere gli occhi sgranati sui vincoli paesaggistici (che riguardano pure l’armonizzazione con costruzioni vicine preesistenti), sul rispetto ecologico (espresso con i materiali impiegati) e su funzionalità varie, dai collegamenti tra l’interno e l’esterno alla facilità d’entrata, fino all’accessibilità al vicino porto. Ovviamente, le cautele per l’ambiente non escludono i comfort. Questo hotel di prima categoria dall’aspetto circolare dispone di comode camere e di suite, di punti ricreativi e per il relax, di stanze termali e di bar alla moda. Resta una domanda: sarà solo alla portata di pochi eletti? Chi lo sa s’intrometta pure.

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