Continuiamo a “passeggiare” fra le mostre di fotografia a Palermo, particolarmente numerose in questo periodo. E ci imbattiamo in una, probabilmente imperdibile per gli appassionati, che durerà fino a giovedì 27 febbraio. È dedicata a Tina Modotti, artista di riferimento per la cultura dell’immagine sviluppatasi nel secolo scorso.

Potete ammirare il suo genio (o parte di esso) alla Vucciria, presso l’Instituto Cervantes (dove si tengono corsi di lingua spagnola a vari livelli), in via Argenteria Nuova 33. Tutti i giorni feriali (escluso il mercoledì) dalle 10 alle 12; lunedì, martedì e giovedì anche dalle 16 alle 18.

Si tratta di 26 scatti risalenti al quadriennio 1923-27, realizzati prevalentemente nel periodo messicano della fotografa udinese (che, per chi non lo ricordasse, fu anche un’attrice di teatro e di cinema e una rivoluzionaria). Grazie ai soggetti immortalati si riesce a cogliere, a rivivere un periodo difficile, filtrato però dall’obbiettivo di un’artista. Così all’estetica si uniscono l’etica, la politica, le etnie.

La Modotti, che aveva un secondo cognome, Mondini, e un nome di battesimo alquanto lungo (Assunta Adelaide Luigia), apprese il mestiere dal maestro Edward Weston, con il quale allacciò pure una relazione (nonostante fosse sposata), e divenne un simbolo per gli intellettuali dell’epoca. In effetti, ebbe modo di conoscerne parecchi, come il pittore Diego Rivera o il poeta Pablo Neruda. Inoltre, fu attiva in Germania, in Russia e in Spagna, nel corso della terribile Guerra Civile.

Chi ci è già stato alzi la mano, e lasci un commento! 😉

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