Si chiama Swedbank, si trova a Sundbyberg, in Svezia (come è facile desumere), ha tre terrazze in cima ed è un dinamico, premiato esempio di architettura “democratica” a cura di 3XN Architects. Un vasto, invogliante edificio che ospita, su sette livelli, uffici vari (uniti da corridoi funzionali e perfino dotati di stanze concentriche per armadi, bar, cucine) e non fissi, la cui struttura a forma di tripla “V” contribuisce a creare interni particolari.

Gli impiegati qui non sono stressati, anzi godono di un rilassante isolamento che li aiuta a concentrarsi, e contemporaneamente sono vicini, sì da poter cooperare o comunque socializzare. È agevole passare da un punto all’altro della struttura e relazionarsi con ogni reparto. La vista verso l’esterno è luminosa, e anche gli atri condivisi connotano un concetto positivo di spartizione dello spazio. Non pensiate che l’insieme sia austero; è invece abbastanza compatto, e questo, oltre a influenzare l’impatto visivo, reca perfino risparmio energetico.

Ci sono “ponticelli” trasparenti che collegano i vari corpi del singolare palazzo, danno luogo a ulteriori aree di attività e annullano i dislivelli. Nei due piani inferiori, corredati di un portico almeno un po’ coperto, oltre alle reception, vi sono sale per conferenze o riunioni (che si distinguono dalle postazioni rigide e da quelle “di passaggio”) e ristoranti, che continuano a rispettare l’idea di apertura: non ci sono “segreti”, grazie ai vetri è tutto “alla luce del sole” (tranne che, legittimamente, non si decida di tirare le tende).

C’è pure una dimensione più intima, dove operatori e visitatori possono venirsi incontro, tramite un paio di eleganti, funzionali e “salutari” scale a chiocciola, piazzate a mo’ di colonne portanti. Al centro c’è un piano adibito al commercio, talmente condensato da entrare in contrasto con l’altezza dei soffitti. Vi piacerebbe lavorarci?

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