Anche i bagni pubblici reclamano una loro dignità. Ce ne sono di molto belli, dentro e fuori, in giro per il mondo. E oltre a essere degli armoniosi esempi di architettura moderna e magari avveniristica, sono spesso anche rispettosi dell’ambiente, oltre che… strategici.

Ne è stata stilata una classifica fra quelli più particolari in tutto il globo. Al decimo posto si sono piazzati quelli di Gdansk, in Polonia, che da fuori si presentano come una specie di gabbia illuminata. Ci sono poi, al nono, le toilette cinesi nella provincia di Zhejiang, nello Jinhua Architecture Park, somiglianti a dei boccaporti squadrati. Restando in Oriente, quelle del parco di Hiroshima sfoggiano l’eleganza spigolosa degli origami, e sono ottave.

Uster, in Svizzera, si piazza settima in questa singolare competizione. I suoi bagni presentano esternamente una copertura in varie tonalità di verde. Con un impianto di aerazione traforato a vista, l’inglese Wembley è in sesta posizione. Lo “steccato” che avvolge i gabinetti che costeggiano il Lady Bird Lake, nella texana Austin, li rende quinti in graduatoria.

Al numero 4 ecco le eleganti e spaziose “ritirate”in cui ci si può imbattere sui sentieri norvegesi per il Polo Nord, neanche a dirlo perfettamente inserite nel paesaggio naturale e intenzionate addirittura a riprodurne il profilo. Sul gradino più basso del podio troviamo invece le leggermente minacciose ma spettacolari (e premiate) Kumutoto Toilets di Wellington.

Dalla Nuova Zelanda torniamo al Giappone, a Miki City, dove si distinguono – seconde classificate – le latrine del Graviculture M, sistemate in un edificio rotondo e “insospettabile”. Vince però l’Australia: all’interno del Centennial Park Amenities di Sydney, Lahznimmo ha realizzato in mezzo al verde cinque discrete ed efficienti aree dalla linea innovativa; invitanti per una pausa… fisiologica. Quali avreste fatto vincere voi?

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